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attivita
Concerto d'Avvento – domenica 13 dicembre 2009 (08 Dicembre 2009)
Il Concerto per l’Avvento di quest’anno, nel quale, ancora una volta, avremo il piacere di accogliere il Coro Polifonico del Caricentro-Cassa di risparmio di Firenze, è caratterizzato da un singolare dialogo tra la musica e la poesia religiosa che cantano, con i loro rispettivi linguaggi, il mistero dell’Incarnazione e, particolarmente, la figura della Vergine Maria. Da un lato, alcune delle composizioni più celebri della musica, dall’altro la poesia di Francesco Petrarca in alcuni suoi componimenti mariani contenuti nel celebre “Canzoniere”. Un’occasione davvero preziosa per vivere il tempo di Avvento nel suo particolarissimo clima di intimo ascolto e di attesa.

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È uscito il numero 35 di Feeria (giugno 2009) (08 Agosto 2009)
Il primo numero di «Feeria» di quest’anno (n. 35, giugno 2009) continua a riflettere sulla sfida dell’educazione, che a noi pare, ma anche sulla scorta di molti altri autorevoli osservatori, il tema cruciale della nostra civiltà occidentale in crisi. “Un’anima per l’educazione”, dunque, senza alcuna pretesa di completezza, ma offrendo semplicemente alcuni spunti e prospettive che favoriscano la riflessione e il discernimento. Sulla stessa linea si muovono anche gli altri contributi contenuti in questo numero, tra i quali segnaliamo lo studio su “Liturgia e politica”, il ricordo di Simone Weil nel centenario della nascita, un approfondimento sul cinema davanti alla malattia e alla disabilità. L’editoriale, riprodotto in questa pagina, affronta il rapporto complesso tra una psicologia “fai da te” come oggi si è diffusa e le questioni serie, appunto, della vera cultura e della fede.
Auguri per il Natale 2009 (26 Dicembre 2009)
Con le parole del benedettino Benoît Standaert, uno degli esegeti attualmente più fecondi del Nuovo Testamento, il nostro augurio di Natale è un invito a «entrare nello spazio di Gesù, nella sua vicenda, nel suo nome, nelle testimonianze delle Scritture su di Lui». Solo così, infatti, ci è dato «rivivere di nuovo il suo spazio unico, specifico e originale» e, dunque, «essere rinnovati in Lui e incontrare gli altri». Tutti nati a Betlemme, è solo facendoci bambini che possiamo davvero entrare in quel regno che – con le parole di Dante citate da Clemente Rebora – «solo Amore e Luce ha per confine».
novita editoriali documenti e discussione
Un nuovo volume della collana "Lettere per la Toscana" (28 Novembre 2009)
Il settimo volume della collana “Lettere per la Toscana” è dedicato a Idilio Dell’Era (1904-1988), figura sulla quale la nostra Comunità ha promosso tre anni fa un convegno di studi, di cui la presente pubblicazione raccoglie gli atti. Voce originalissima della poesia e della prosa toscane, Dell’Era inizia giovanissimo a frequentare i maggiori circoli letterari toscani, particolarmente quelli fiorentini. Finissimo cantore della natura, così come del dramma e del mistero della condizione umana, Dell’Era ha vissuto la poesia come passione assoluta e l’ha distillata nella contemplazione di una bellezza e di una santità incarnata nel cristianesimo, che ne costituiva il sigillo e la garanzia di verità. Poeta troppo a lungo dimenticato, in questo volume se ne ripercorrono i tratti biografici, letterari e spirituali, la sua “teologia nascosta”, ma anche il suo vivissimo amore per Siena e per il paesaggio toscano.
XII anniversario della Comunità – 1° novembre 2009 (27 Ottobre 2009)
L’occasione di un anniversario è sempre quella di andare una nuova prospettiva nella quale considerare il cammino svolto e anche offrire, in qualche modo, una direzione a quello futuro. Così, il dodicesimo anniversario della nostra Comunità vuole avere, quest’anno, sulla scorta di due belle considerazioni di Antonio Rosmini ed Edith Stein, una prospettiva sapienziale sul valore del tempo, così come sulla sfida educativa, che riguarda molto da vicino la nostra missione tra Vangelo e cultura. Nella misura in cui si lasciano muovere, più che da se stessi, dalla grazia dello Spirito, anche gli uomini possono divenire “formatori di uomini”. In questo senso, abbiamo voluto inserire anche una memoria del concilio Vaticano II, che continua a invitare i credenti a divenire veramente strumenti «vivi e mossi dalla grazia» perché, abitati dallo Spirito, possiamo ascoltando credere, credendo sperare, sperando amare (cfr. DV 1).

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