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Un nuovo volume della collana "Lettere per la Toscana"
by Comunità di San Leolino

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AA.VV.
Idilio Dell’Era
Tra poesia e mistica
Collana «Lettere per la Toscana» – n. 7
ISBN 978-88-6430-015-3 – pp. 256 – euro 14,00


La figura di Idilio Dell’Era, pseudonimo artistico di don Martino Ceccuzzi (Siena, 1904 – Roma, 1988), è voce originalissima della poesia e della prosa toscane. Scoperto letterariamente da Ada Negri e Angiolo Silvio Novaro, Dell’Era inizia giovanissimo a frequentare i maggiori circoli letterari toscani, particolarmente quelli fiorentini, e a scrivere su alcuni dei più importanti periodici italiani. Fra tutte, spicca la collaborazione con «Il Frontespizio» e l’amicizia con Papini, Betocchi, Lisi, Luzi e Bargellini.
Finissimo cantore della natura, così come del dramma e del mistero della condizione umana, Dell’Era ha vissuto la poesia come passione assoluta e l’ha distillata nella contemplazione di una bellezza e di una santità incarnata nel cristianesimo, che ne costituiva il sigillo e la garanzia di verità. Soprattutto, Dell’Era è stato un uomo attento ai segni dei tempi: sotto le spoglie dimesse del cantastorie e del poeta della natura, infatti, egli ha fatto del timbro mistico della sua poesia un vero e proprio baluardo contro la metamorfosi di quella globalizzazione che tutto trascina e annulla.
Poeta troppo a lungo dimenticato, in questo volume se ne ripercorrono i tratti biografici, letterari e spirituali, la sua “teologia nascosta”, ma anche il suo vivissimo amore per Siena e per il paesaggio toscano.


Indice del volume

Lettere per la Toscana. Un’introduzione di Carmelo Mezzasalma
Premessa
Gli autori

Un profilo di Idilio Dell’Era
di Fausto Landi

Il poeta e la città di Mario Specchio

Il paese dell’anima e la modernità di Alfredo Franchi

Un excursus filologico nella poesia di Idilio Dell’Era di Luigi Oliveto

Sacerdozio e poesia di Carmelo Mezzasalma

Idilio Dell’Era, la gratuità della poesia di Dante Mafia

La “teologia nascosta” nella poetica di Idilio Dell’Era di Leo Di Simone

Ai tempi de «Il Frontespizio» di Carlo Fiaschi

La Toscana nella poesia di Idilio Dell’Era di Vera Franci Riggio

La poetica di Idilio Dell’Era di Francesco Ricci

Poesia e misticismo. Intervista a Idilio Dell’Era a cura di Brunetto Sartini

Memoria di un’amicizia di Silvia Tozzi

Idilio Dell’Era, poeta, sacerdote, uomo di Rosalda Bologni

Un messaggio ai convegnisti di Carlo Fini

«Dove l’azzurro trema». Breve antologia poetica di Idilio Dell’Era

Fotografie
Bibliografia
Indice dei nomi


Premessa

Dando avvio al ciclo «Lettere per la Toscana» (2000), ci proponevamo di individuare quelle figure di scrittori e scrittrici, pure meno noti, che comunque hanno segnato la tradizione letteraria della nostra regione, anche in dialogo con una profonda e sentita ricerca spirituale. In questa prospettiva, la figura di Idilio Dell’Era, pseudonimo artistico di Martino Ceccuzzi, nato in provincia di Siena l’11 novembre 1904, sacerdote, morto a Roma il 18 giugno 1988, rientra a pieno titolo nel percorso di «Lettere per la Toscana». Ne è, anzi, una singolare e quasi provvidenziale conferma: sì, la Toscana letteraria è assai ricca di figure in cui l’amore per la parola e per la poesia si apre in direzioni anche inedite e feconde.
Figlio di una famiglia modestissima e vissuto per anni nella campagna della Maremma, Idilio Dell’Era è voce originalissima della poesia e della prosa toscane. Grazie agli studi in seminario, scopre i Padri della Chiesa, la Bibbia, ma anche i classici greci, latini e italiani: il punto di partenza di una cultura vastissima conquistata attraverso un’inesauribile passione per la verità e la bellezza. Ordinato sacerdote nel 1927, sarà parroco in varie piccole località di campagna prima di stabilirsi a Toiano, alle falde della Montagnola senese, dove vivrà i suoi anni più fecondi di scrittore, insegnando contemporaneamente nel Seminario di Siena e in molte scuole superiori della città.
Scoperto letterariamente da Ada Negri e Angiolo Silvio Novaro, Idilio Dell’Era inizia giovanissimo a frequentare i maggiori circoli letterari toscani, particolarmente quelli fiorentini, e a scrivere su alcuni dei più importanti periodici italiani. Fra tutte, spicca la collaborazione con «Il Frontespizio» e l’amicizia con Papini, Betocchi, Lisi, Luzi e Bargellini, cui dedica la raccolta di poesie Cielo di sera.
Finissimo cantore della natura, così come del dramma e del mistero della condizione umana, Dell’Era ha vissuto la poesia come passione assoluta e l’ha distillata nella contemplazione di una bellezza e di una santità incarnata nel cristianesimo che ne costituiva il sigillo e la garanzia di verità. Innamorato di Dio, della vita, dei paesi, degli alberi, degli animali, dei colori delle stagioni, don Martino è stato soprattutto un uomo attento ai segni dei tempi: sotto le spoglie dimesse del cantastorie e del poeta della natura, infatti, egli ha fatto del timbro mistico della sua poesia un vero e proprio baluardo contro la metamorfosi di quella globalizzazione che tutto trascina e annulla.
Il nostro convegno, Mendicante di eternità. Convegno di studi sullo scrittore senese Idilio dell’Era (1904-1988), di cui qui pubblichiamo i contributi, ha inteso, dunque, restituire la giusta attenzione a questa figura forse troppo a lungo dimenticata, ripercorrendone, a poco più di cento anni dalla nascita, i tratti biografici, letterari e spirituali, la sua “teologia nascosta”, ma anche il suo amore per Siena e per il paesaggio toscano, quel “paesaggio dell’anima” che resta, ancora oggi, un luogo elettivo dove tentare una resistenza creativa all’omologazione che avanza.


Gli autori del volume
Rosalda Bologni, insegnante e amica di Dell’Era; Leo Di Simone, teologo e scrittore; Carlo Fiaschi, critico letterario; Carlo Fini, giornalista e critico e letterario; Alfredo Franchi, filosofo; Vera Franci Riggio, poetessa e scrittrice; Fausto Landi, biografo di Dell’Era; Dante Maffia, poeta, scrittore e critico letterario; Carmelo Mezzasalma, superiore della Comunità di San Leolino, scrittore e critico letterario; Luigi Oliveto, poeta e giornalista; Francesco Ricci, italianista e latinista; Brunetto Sartini, teologo e amico di Dell’Era; Mario Specchio, poeta, scrittore e critico letterario; Silvia Tozzi, amica di Dell’Era.





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