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Alle radici di una storia

All’origine della Comunità di San Leolino si trova il cammino umano e spirituale di un gruppo di giovani universitari che, nel 1985, guidati dal loro ex-professore di filosofia, fondano a Firenze una rivista dal titolo «Feeria. Un foglio per una giovane letteratura»
: Feeria è un termine coniato dallo scrittore cattolico inglese J.R.R. Tolkien, l’autore de «Il Signore degli Anelli», con il quale egli voleva indicare il mondo della creatività e della fantasia. A quel tempo, Tolkien non era molto conosciuto in Italia, ma la lettura dei suoi saggi dal titolo «Albero e foglia» (tr. it. Rusconi 1976) fu una scoperta illuminante perché lo scrittore inglese, profondamente cristiano, presentava la creatività umana come una soglia privilegiata per entrare nel messaggio evangelico.
Inoltre, la nascita della rivista dà origine anche a una serie di approfondimenti sul valore della fede cristiana e sulla sua capacità di dialogare con il mondo contemporaneo. Inizia così un vero e proprio cammino formativo, spirituale e intellettuale, che porta a riscoprire il senso profondo della fede e delle sue motivazioni, in un mondo che sembra non aver più bisogno della fede cristiana.
Tuttavia, l’esperienza di quei giovani sembrava un fatto provvisorio e limitato nel tempo. Voleva essere soltanto una palestra, un modo per sperimentare la propria “autoformazione”, secondo alcune teorie pedagogiche, per cui, finita l’esperienza, ognuno avrebbe potuto prendere la sua strada.
Accadde, invece, qualcosa di singolare che mutò in senso radicale l’esperienza di quei giovani e del loro professore. Ed è ciò che, nella fede cristiana, viene chiamata intuizione, ispirazione della voce di Dio, che chiama a un compito e a una missione: costituire una comunità stabile e permanente, dedita interamente all’animazione, al contempo, della fede e della cultura. Cristo, infatti, è la legge del mondo e Cristo è la via, la verità e la vita. Tutto ciò che partecipa a Lui è vivificato, anche la cultura.
La “chiamata di Dio” fu una scoperta sconvolgente, ma anche dolorosa, come sempre accade nell’esperienza della fede cristiana. E poi come essere sicuri di quella chiamata di Dio? Il dubbio fu sciolto quando il gruppo scoprì che la Chiesa si era data quel compito di fede e cultura già negli anni, alquanto lontani, del Concilio Vaticano II. Dio parla per primo alla Chiesa e poi ai suoi figli. Così, la conferma venne dalla visita del papa Giovanni Paolo II a Firenze, il 18-19 ottobre 1986: il suo nobile discorso, tenuto agli uomini di cultura in Palazzo Vecchio, e poi ai giovani in piazza S. Croce – dove il gruppo era presente – fu un vigoroso appello a riscoprire questo mandato dello Spirito, attraverso il Concilio Vaticano II, alla Chiesa del XXI secolo e, per conseguenza, anche all’eredità dell’umanesimo fiorentino che, già nel XV e XVI secolo, aveva dato un senso “cristologico” alla cultura.
La chiamata di Dio, in un certo senso, era molto chiara poiché il gruppo dei giovani di Feeria, proprio a quel tempo, iniziava a interrogarsi se sciogliere o meno quella particolare esperienza. Si poteva dire soltanto sì o no a Dio. Il gruppo disse di sì, attraverso un consistente periodo di discernimento e di approfondimento spirituale, vissuto a Firenze all’ombra del Santuario della SS. Annunziata e in mezzo a una vivace attività di promozione culturale a livello cittadino e non solo. Cominciò allora la ricerca di un luogo dove gettare il seme di una nuova comunità tra fede e cultura.
Il 31 ottobre 1997, il Vescovo di Fiesole, Mons. Luciano Giovannetti, conosciuto il proposito di dare inizio a quest’esperienza di vita fraterna, accoglie la Comunità nella sua Diocesi presso la Pieve di S. Leolino a Panzano.
Nei dieci anni di permanenza presso la Pieve di S. Leolino, la vita della Comunità è stata segnata da varie tappe significative: l’ordinazione presbiterale di due dei suoi membri, il cui ministero è oggi a servizio della Chiesa e della missione della Comunità di San Leolino; l’inserimento nella vita e nelle attività pastorali della diocesi di Fiesole e, più ampiamente, della Chiesa italiana, collaborando anche con il Servizio Nazionale per il Progetto culturale; il progressivo restauro degli ambienti della Pieve dove la Comunità abita e svolge il suo ministero di animazione tra vangelo e cultura; l’insegnamento nel Liceo Ginnasio «Marsilio Ficino» di Figline Valdarno (Firenze), prestigiosa istituzione fondata dai Frati Minori di Toscana nel 1925.
Da alcuni anni si è poi delineata la presenza di un certo numero di Amici di San Leolino, il cui legame con la vita della Comunità è descritto in uno statuto specifico. Inseriti nel loro contesto familiare e professionale, essi condividono il cammino spirituale e le finalità della Comunità, collaborando alle sue attività di missione. Infine, prendendo in considerazione alcune richieste, la Comunità prevede di poter aprire altre sedi.

La fede è nella comprensione, la speranza nella memoria e la carità nella volontà. (San Giovanni della Croce)








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